San Pad

Pad, ormai dovrebbe essere chiaro, sta per Partner a distanza. L’idea di istituire un San Pad da affinacare a San Valentino e San Faustino è venuta ieri sera a me e a Marina Baumgartner, decana dell’amore a distanza, durante uno scambio di adolescenziali sms. Che riporto: Marina: «Io tranquilla serata single guardando Fazio e tu?». Io: «Anch’io, Fazio e a seguire Tutti Pazzi per amore». Marina: «Anch’io Tutti pazzi… Bevo un buon rosso e pregusto mio letto da sola, viva i Pad». Io: «Santi subito!» Marina: «Facciamo un’istanza al Santo padre perché istituisca San Pad». Esageriamo? Forse. Soprattutto scherziamo. Ma pensiamoci bene: esiste migliore status sentimentale del nostro, che ci permette di sentirci in coppia, di esserlo profondamente, ma anche di conservare i nostri spazi e i nostri ritmi senza doverli (quando siamo soli a casa) patteggiare con qualcun altro. Quale uomo accetterebbe mai senza discutere, bofonchiare o prendere in giro la nostra voglia di leggerezza, di dedicare la domenica sera a Tutti pazzi per amore. E quale donna, invece, di sorbirsi tutte le trasmissione calcistiche? San Pad, santo subito. Antonella (16-2-2009)

E vissero… è diventato un gruppo su Facebook (2-2-2009)

Cari amici, grazie all’iniziativa di Francesca Th, una delle nostre prime lettrici e fan, E vissero felici e lontani è sbarcato su Facebook con un gruppo dedicato. Era inevitabile, non potevamo non metterci al passo con i tempi considerando come l’appeal di Fb stia superando quello di tanti blog. Andatelo a vedere (e naturalmente iscrivetevi) è molto carino e ha già fatto crescere la nostra community.

Tanti auguri a te (via telefono) (26-1-2009)

Miei cari, venerdì scorso è stato il mio compleanno e Francesca Th, una delle prime frequentatrici di questo blog, mi ha fatto gli auguri via Facebook, aggiungendo un «spero che lo trascorrerai con il tuo Pad». Neanche per niente, anzi, io e Piero eravamo più lontani del solito, lui in Finlandia, io in Marocco, esiliati per lavoro. Un compleanno deprimente, penserete tutti; neanche per niente. Anni e anni di amore a distanza aiutano a superare e a trarre vantaggio anche da momenti delicati come questo: Piero ha cominciato a farmi gli auguri al telefono dal giorno prima e mi faceva ridere cantandomi il ritornello «Tanti auguri a te» ad ogni telefonata. E poi avere un Pad dilata i tempi e i festeggiamenti. Sono tornata a Roma venerdì sera e ho portato la torta a casa di una mia amica che aveva organizzato una cena con gli amici del tennis, sabato ho festeggiato con gli amici storici e giovedì, quando Piero arriverà a Roma ri-rifesteggerò con lui. In questi quasi sei anni insieme siamo riusciti ad passare insieme non più di due compleanni, ma i calendari, per noi Pad sono un semplice dettaglio.

domani 29 novembre E vissero felici e lontani sbarca a Lecce (Campi salentina)

Cari amici domani 29 novembre alle 12 sarò a Campi salentino (pochi km da Lecce) per presentare il libro nella rassegna La città del libro. Se qualcuno sarà da quelle parti si affacci!!! Purtroppo ci sarò solo io perché Piero è inchiodato a Torino da una colica renale arrivata giusto ieri. E pensare che ci eravamo organizzati un weekend niente male. Sigh!

Sei Pad e un matrimonio (17-11-2008)

Cari amici, ieri io e Piero siamo stati al matrimonio dei nostri amici Luciano e Orsola (mezzi ex Pad in quanto lei per anni ha fatto la spola tra Roma e la sua Rieti). La cosa divertente è che oltre alla sottoscritta avevano scelto come testimone Teresa, che da otto anni è fidanzata a distanza con Antonio, milanese e che quindi tutta la squadretta di testimoni (e del tavolo degli sposi) era composta da Pad. Non solo: la sedicenne Silvia, figlia (del primo matrimonio) di Luciano è Pad di un ragazzo romano che vive a Londra. Da notare che, per una volta tanto, nessuno ci ha guardato come marziani. Ma quanto saremo moderni?

Antonella

Ma siete tutti su Facebook? … Intanto chiara perseghin parla di noi

Cari amici, che fine avete fatto? Secondo me siete tutti presi dalla nuova febbre Facebook e per questo ci state trascurando un po’. Anch’io e Piero abbiamo le nostre colpe, abbiamo lavorato tanto tutti e due, lui è stato anche a Valencia per le moto e io confesso, mi sto divertendo un po’ su Fb. Intanto però Chiara Perseghin parla di noi su blogtime. Lo trovate qui

Gli scioperi, che stress!! (15-10-2008)

Cari amici, sono in grande tensione. Ansia che si era già manifestata una settimana fa quando  Piero mi ha comunicato che sarebbe venuto a Roma (con l’aereo) venerdì 17, data non esattamente rassicurante. Bene: due giorni fa, con il biglietto già fatto, è arrivato l’annuncio che i Cobas avrebbero paralizzato traffico ferroviario, aereo, urbano. Provocando la mia disperazione, l’incavolatura (sono stata soft) di Piero e soprattutto un grande punto interrogativo sul nostro weekend insieme. Poi, ragionando è nata una piccola speranza: il suo volo è alle 9,40 lo sciopero comincia alle 10 quindi forse, siamo salvi. Oggi per saperne di più ho chiamatoil call center di Air One e mi hanno dato fiducia: «Non abbiamo ancora nessuna notizia ufficiale sullo sciopero, i nostri voli sono tutti operativi. Per ora». Ecco, quel per ora mi inquieta parecchio. Incrocio le dita, spero e maledico gli scioperi, nemici dei Pad. A voi è mai capitato qualcosa di simile?

L’ex Pad Sergio Cofferati si trasferisce a Genova

Avrete sicuramento letto sui giornali di oggi che il sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha deciso di non ripresentarsi per il secondo mandato, di mollare tutto per trasferirsi a Genova dove vivono la nuova compagna e il loro Edoardo, di pochi mesi. I due raccontano di aver provato a fare i partner a distanza per un po’ ma che non funzionava, il bambino si «straniva» con quell’andirivieni, Cofferati si sentiva in colpa soprattutto verso il pupo. Sui giornali di oggi Raffaella rilascia interviste trionfanti, alla domanda «ma perché non si è trasferita lei a Bologna?» risponde «perchè amo troppo il mio lavoro (addetta stampa allo Stabile di Genova). E lui, il suo lavoro non l’amava ? Ci sto riflettendo da un pochino, non so ancora se si tratta di una svolta storica in chiave femminista (finalmente è l’uomo a sacrificarsi) o se sia il caso di leggere questo caso con chiave vecchio stile (lei, molto più giovane di lui, si era scocciata, gli ha detto «o ti trasferisci a Genova o ti mollo» e lui ha obbedito). Voi cosa ne pensate? Comunque sia, auguri ai neoricongiunti. Antonella

… E “la giusta distanza” (tra chi si ama) di Marie Claire

Eccola

E poi c’era anche il blog di Grazia

… Eccolo